PANERAI IN GUERRA
PANERAI IN GUERRA
Gli orologi Radiomir, le bussole e i profondimetri Panerai sono stati protagonisti di alcuni importanti episodi di diverse guerre.

Ne citiamo uno di straordinaria importanza:"Un Radiomir è al polso, durante la seconda guerra mondiale, degli Assaltatori della Xa Flottiglia MAS e del gruppo Gamma. Insieme a una bussola e a un profondimetro “Panerai” erano al polso di Luigi Durand De La Penne, Medaglia d’Oro al Valor Militare (MOVM) e del suo secondo Emilio Bianchi (MOVM anch’esso), una delle tre coppie di assaltatori della Xa MAS della Regia Marina che a bordo di un SLC (la sigla sta per Siluro a Lenta Corsa) nel dicembre del 1941 (nella notte tra il 18-19 dicembre) sferrarono un attacco alla Marina britannica nel munito porto di Alessandria d’Egitto, affondando le due navi ammiraglie della flotta Inglese nel Mediterraneo. L’operazione doveva essere compiuta da 3 siluri a lenta corsa, detti familiarmente “maiali”, ciascuno con due uomini di equipaggio, che dovevano introdursi nel porto di Alessandria e piazzare ognuno una carica d’esplosivo sul bersaglio assegnato. L’operazione prese il via da La Spezia, da dove partì il sommergibile Scirè e il 18 dicembre il sommergibile si trovava davanti al porto di Alessandria e con il sopraggiungere delle tenebre poté prendere il via l’azione. I tre mezzi d’assalto dovevano giungere ognuno sotto la chiglia del proprio bersaglio, piazzare la carica d’esplosivo e successivamente abbandonare la zona dirigendosi a terra.

I tre equipaggi a bordo dei loro mezzi erano condotti dal tenente di vascello Luigi Durand De La Penne, dal capitano del Genio Navale Antonio Marceglia e dal capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, coadiuvati dai capi palombaro Emilio Bianchi e Mario Marino e dal sottocapo Spartaco Schergat. Le operazioni si svolsero con gravi difficoltà per i tre equipaggi, ma furono portate a termine in modo brillante.

Tutti e sei gli assaltatori furono catturati, alcuni qualche giorno dopo l’azione, e trascorsero in prigionia il resto del conflitto.

Nonostante la loro cattura e la custodia a bordo della stessa nave, la VALIANT, che avevano appena minato, De La Penne e Bianchi si rifiutarono di dare informazioni sulla ubicazione della carica. Solo pochi minuti prima dell’esplosione il tenente De La Penne chiese di incontrare il comandante e gli comunicò l’imminenza dello scoppio e la necessità di mettere in salvo l’equipaggio. Ciò nonostante, fu ricondotto in un locale al disotto della linea di galleggiamento dal quale però ebbe la fortuna di poter uscire dopo la terribile esplosione."

Acquista Online i libri su Panerai